Monumenti Aperti, ecco dove e cosa visitare il 6 e 7 Maggio 2017 in Sardegna

Data evento: 
Dal 06-Maggio-2017 al 07-Maggio-2017

Monumenti Aperti 2017 in Sardegna: nel weekend del 6 e 7 Maggio 2017 ben 10 comuni della Sardegna apriranno le porte dei propri monumenti che potranno essere visitati gratuitamente durante gli orari e secondo le modalità prestabilite per ogni sito d'interesse. 

I comuni interessati dall'iniziativa in questo secondo weekend di Monumenti Aperti, sono Dolianova, Monastir, Oristano Padria, Sadali, San Gavino Monreale, Sanluri, Sassari, Settimo San Pietro e Villamassrgia. In ciascun comune sarà possibile avere maggiori informazioni anche durante la manifestazione, nei punti informativi sparsi nelle vie del comune, oppure presso il camper ufficiale di Monumenti Aperti. Diamo ora uno sguardo ai monumenti visitabili, comune per comune, in questo secondo fine settimana di Monumenti Aperti 2017. 

I Monumenti Aperti comune per comune il 6 e 7 Maggio 2017 

Dolianova

Presso il comune del pateolla di Dolianova, Villa Devilla, edificio in stile neoclassico, risalente al 1869, la Chiesa di Santa Maria risalente alla seconda metà del XVIII secolo, la sede della Fraternità della  Misericordia, la Cattedrale di San Pantaleo uno dei più importanti monumenti dell’arte romanico-pisana in Sardegna, il Circolo di lettura Dolia, il Parco artistico Gianni Argiolas, la Torre dell’acqua realizzata nel 1957 divenuta oggi sede museale, la Chiesa di San Biagio e la Chiesa di Santa Lucia. 

Settimo San Pietro 

Nel comune di Settimo San Pietro, saranno visitabili la Chiesa Parrocchiale di San Pietro Apostolo, il centro di sperimentazione didattica e divulgativa l’Arca del tempo, grazie al quale è possibile effettuare un viaggio virtuale dall’età neolitica ai giorni nostri, l’Antico Molino di lavorazione del grano, la Domus de Janas de S’Acqua Is Dolus. Molto interessante anche il percorso Abitare la Tradizione, che prevede visite guidate in due delle più interessanti case padronali di Settimo: Casa Baldussi, già Casa Pilleri e  Casa Dessi.

San Gavino Monreale 

A San Gavinio Monreale si potranno visitare 12 siti di interesse: i bellissimi Murales presenti in tutto il paese, la Fonderia di Portovesme, il Museo Due Fonderie che ospita reperti, documenti e testimonianze della realtà industriale sangavinese e villacidrese; la Chiesa di San Gavino Martire che custodisce le uniche raffigurazioni pervenute dei giudici arborensi, la Chiesa di Santa Croce che custodisce la statua di San Sisinnio del XVII sec. e quella della Madonna della Pietà del 1818, la Chiesa di Santa Chiara Vergine, la Chiesa di Santa Teresa del Bambin Gesù e la Chiesa e il Convento di Santa Lucia. Di sicuro interesse anche la Casa Museo “Dona Màxima” che contiene arredi e utensili della cultura tradizionale campidanese, l’Achivio storico, la Collezione “Nuccio Delunas”e Casa Mereu un esempio di architettura “a palattu” campidanese che riflette lo spirito urbano borghese dell’Ottocento.

Sanluri 

Nel paese di Sanluri i monumenti visitabili saranno invece 13: il Castello, l'unico ancora visitabile del periodo Giudicale di tutta la Sardegna, il Rifugio Antiaereo costruito nella Seconda Guerra Mondiale, la Casa laboratorio della cultura e del pane, il Museo Etnografico dei Cappuccini, Sa porta de su Casteddu e l’Ex Montegranatico. Sono visitabili infine ben 8 chiese: Chiesa di San Martino, Chiesa di San Francesco, Chiesa di San Lorenzo, Chiesa di San Pietro, Chiesa di San Rocco, Chiesa di San Sebastiano, Chiesa di Sant’Anna e Chiesa Parrocchiale di Nostra Signora delle Grazie.

Monastir 

A Monastir saranno solamente 3 i siti d'interesse visitabili in questo weekend: la Chiesa di  Santa Lucia in stile tardo-romanico, al cui interno troviamo il Retablo di Santa Lucia del XVII secolo. La Necropoli e le Domus de Janas di Is Aruttas situate sulla collina di Is Aruttas, e per concludere la Fortezza di Baratuli, i cui  ruderi sono sorti su preesistenze nuragiche.

Padria

Nel paese di Padria saranno visitabili ben 12 monumenti: Il Parco dei Tre colli. Sul colle di San Paolo si trova il Complesso Archeologico di Palattu ove troviamo anche il Palazzo Baronale. Sarà visitabile il Museo Civico Archeologico con la sua collezione dell'età prenuragica, punica e romana e reperti dal villaggio preistorico di San Giuseppe, il Granaio Casa Piras, il Convento Francescano e la Chiesa di Santa Maria degli Angeli con una interessante esposizione di argenti, la Chiesa di San Giuseppe, la Parrocchiale di Santa Giulia realizzata in stile gotico-aragonese e l’Oratorio e Chiesa di Santa Croce. Fuori dal centro abitato invece, troviamo il Nuraghe Longu.

Sadali 

Nel paese di Sadali saranno aperti 5 monumenti: Casa Podda l’unico esempio di casale padronale databile tra la fine del XVIII e il primo XIX secolo, il Mulino ad Acqua il centro di macinazione più importante della zona per oltre 200 anni e la Chiesa di San Valentino. Nella foresta di Addolì troviamo il Monumento Naturale Su Stampu ‘e su Turnu Turrunu e la Grotta Su Fossu ‘e Margiani Ghiani.

Villamassargia

A Villamassargia saranno visitabili 4 siti d'interesse: la Chiesa della Madonna della Neve del 1100 eretta grazie ai benedettini di San Vittore di Marsiglia; la Chiesa della Madonna del Pilar, Casa Fenu, edificio completamente costruito in mattoni crudi (ladiri), e infine  l’uliveto storico di S’ortu Mannu, un parco ricoperto di ulivi secolari, a circa 4 km da Villamassargia (lungo la provinciale per Cagliari in direzione di Siliqua) Sono previste escursioni a S’Ortu Mannu e Orbai dalle 10 alle 18.

Sassari 

Nel centro più importante del nord Sardegna, Sassari, saranno 46 i monumenti visitabili questo fine settimana: la visita ai monumenti di Sassari si snoderà attraverso quattro percorsi, insieme agli itinerari Thamus ed ai sentieri rurali. I percorsi saranno così segnalati: Nel cuore del centro storico (con 11 monumenti), Dentro le Mura (con 10 monumenti), Oltre le mura (con 11 monumenti) e Città e Territorio tra storia e natura (con 14 monumenti). La lista completa e la mappa dei monumenti sassaresi la trovate qui

Oristano 

Nel capoluogo dell'oristanese invece, vi saranno un totale di 58 monumenti aperti il 6 e 7 Maggio: la maggior parte di questi, sono monumenti legati alla vita religiosa: l’antica Canonica della Cattedrale, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Seminario Tridentino, il Museo diocesano arborense, la Chiesa e il Convento di San Francesco, l’Oratorio della Purissima, la Chiesa e l’ospedale di Sant’Antonio Abate, la Chiesa di San Mauro Abate, la Chiesa di San Sebastiano, la Chiesa e il Monastero del Carmine, la Chiesa e il Convento di San Domenico, la Chiesa e il monastero delle Cappuccine, la Chiesa di Santa Lucia, la Chiesa di San Saturnino, la Chiesa della Beata Vergine Immacolata e il convento dei cappuccini, la Chiesa di San Martino, il Cimitero di San Pietro, la Chiesa di San Giovanni Battista, la Chiesa e il monastero di Santa Chiara, la Chiesa di Sant’Efisio Martire, la Chiesa del Santo Spirito, la Chiesa di S. Maria Maddalena a Silì, la Chiesa di San Nicola e l’Oratorio delle Anime a Massama, la Chiesa di Santa Petronilla a Donigala, la Casa madre della Compagnia del Sacro Cuore Evaristiani e il Santuario Basilica del Rimedio. Saranno aperti anche i siti museali e di documentazione: l’Antiquarium Arborense, la Biblioteca comunale, la Pinacoteca comunale Carlo Contini, il Centro di documentazione sulla Sartiglia, il Centro di documentazione sul commediografo Antonio Garau, l’Archivio Storico Comunale e l’Archivio di Stato. Saranno inoltre aperti alle visite guidate i palazzi comunali (Scolopi, Campus Colonna, Carta), Palazzo Arcais, il Teatro S. Martino, la sede del Gremio dei falegnami. Aprono anche la Casa e il laboratorio storico del farmacista Romolo Nurra, Palazzo Paderi Areso, il Liceo artistico Carlo Contini, il Centro di documentazione del commediografo Antonio Garau. Saranno inoltre visitabili i siti legati alla figura di Eleonora d’Arborea: la Casa di Eleonora, la piazza e la statua di Eleonora d’Arborea, oltre alla Reggia Giudicale (ex carcere), la Cinta muraria medievale, la Torre di Portixedda che riapre dopo alcuni anni di chiusura e la Torretta medievale, il Portale di Vito Sotto, la Torre spagnola di Torre Grande e il ponte romano sul Tirso.

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