Domus de Janas

Le Domus de Janas sono antiche tombe ipogeiche, risalenti all'età neolitca, scavate nella roccia e presenti in tutta la Sardegna.

Realizzate singolarmente o in necropoli con oltre 30 sepolcri potevano essere di tipologie architettoniche diverse, dalle più semplici, con singole celle poco rifinite e di piccole dimensioni, ad ampie strutture che potevano ospitare più defunti suddivise in varie stanze accessibili da un atrio centrale comune. Spesso erano presenti delle nicchie dove riporre elementi di corredo e le pareti decorate con intagli nella roccia o pittura d'ocra raffiguranti disegni geometrici o divinità come il Dio Toro e la Dea Madre, oggetto di culto in età neolitica.

Il suo particolare nome che significa casa delle fate prende vita da una leggenda che racconta di piccole fatine da un viso angelico, un vestito rosso e un corpicino che risplende di una luce intensa e abbagliante. Abitano in queste case incantate e passano tutto il giorno a filare il lino su telai d'oro e solo la notte possono uscire perchè la luce del sole può rovinare la loro pelle candida fino a farle morire. Le Janas sono generalmente fatine buone ma possono diventare molto cattive con chi cerca di ingannarle e chi ha avuto la fortuna di incontrarle è rimasto incantato dalla loro bellezza.

Le Domus più importanti sono la necropoli di Montessu a Villaperuccio(CA) e quella ad Alghero(SS) di Anghelu Ruju, più particolari invece sono la Domus Roccia dell'Elefante situata lungo la Strada Statate 134, vicino Castelsardo(SS), con appunto la particolare forma di un elefante e la Domus de La Rocca di Sedini(SS) situata in pieno centro abitato ricavata da un enorme masso calcareo.

E' molto probabile che nell'isola siano presenti numerosi sepolcri ancora da scoprire, che un giorno verranno nuovamente alla luce per darci nuove testimonianze del Neolitico in Sardegna.

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