Tombe dei Giganti

Le tombe dei giganti, così chiamate per le loro dimensioni ciclopiche, sono una delle testimonianze più misteriose e affascinanti dell'età nuragica, sono presenti in tutta l'isola e attualmente sono circa 320 quelle ritrovate, alcune di queste in uno stato di conservazione ancora perfetto.

La maggior parte di questi maestosi monumenti funerari sono costituiti da monoliti conficcati nel terreno a formare un semicerchio chiamato Esedra, con una Stele centrale alta alcuni metri di forma circolare con una piccola apertura nella parte inferiore a simboleggiare l'accesso alla vita ultraterrena. Di fronte all'Esedra spesso è presente un piccolo Betile (un menhir) a protezione dei defunti. La camera funeraria può variare da una lunghezza di alcuni metri sino a quasi 30 metri per quelle più grandi con un'altezza di 2-3 metri e termina solitamente con un'abside.

Le tombe dei giganti hanno solitamente un orientamento astronomico in direzione Sud-Est, alcune verso la costellazione del Toro e della stella Aldebaran a testimonianza di una precisa conoscienza astronomica. 

Col tempo la classica costruzione di tipo dolmetico con le lastre di pietra piantate nel terreno venne sostituita con una struttura simile ai nuraghi con filari di pietra orizzontali a costituire una muratura in pietra mantenendo comunque la classica forma Taurina con l'esedra a simboleggiare le corna del toro.

Questi sepolcri avevano lo scopo di ospitare le spoglie dell'intero villaggio dove gli abitanti veneravano le divinità del Dio Toro e della Dea Madre per comunicare con l'aldilà e chiedere protezione ai morti.

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