I Candelieri

Data evento: 
14-Agosto-2018

La Faradda della Festha Manna, così chiamata in dialetto Sassarese la famosa discesa dei Candelieri, è una delle più antiche feste delle Sardegna che viene celebrata ogni anno il 14 Agosto, in corrispondenza con la vigilia dell'Assunzione di Maria Vergine nella città di Sassari.

La celebrazione della festa ha origini antichissime, intorno al XIII Secolo, dalla antica tradizione dell'oblazione di candeli della Repubblica di Pisa, che prevedeva nella vigilia della solennità, il 14 Agosto, un'offerta di cera vergine alla chiesa madre di Santa Maria di Pisa, destinata alle funzioni liturgiche. La città di Sassari, allora alleata della Repubblica Pisana, adottò quest'antica usanza che divenne col tempo la più importante tradizione sassarese.

Durante la tradizionale processione che caratterizza la Faradda, vengono trasportati in processione 10 pesantissimi candelieri lignei, ognuno dei quali rappresentante un gremio, ovvero le corporazione delle arti e dei mestieri. Ogni candeliere ha un peso di circa 400 Kg ed è costituito da tre parti: un basamento quadrangolare con 4 stanghe di legno disposti a croce utilizzati per il trasporto; il fusto, composto da una colonna in legno alta 3 metrib  e spessa circa 40 cm, ornata dai simboli della corporazione e dall'effigie del santo patrono; infine il capitello, solitamente di forma quadrata o esagonale raffiguarante sempre i simboli del gremio e dei santi patrono, ornato da una corona di biandiere colorate e sormontata dalla bandiera spiegata raffigurante l'Obriere di Candeliere. Bellissimi nastri di seta colorati lunghi circa 40 metri, chiamati li vetti, partono dalla base del capitello e vengono tenuti per mano dai componenti del Gremio durante il percorso.

La partenza della processione avviene nella Piazza Castello con i candelieri che sfilano secondo un preciso ordine gerarchico, dal più giovane al più prestigioso. Prima sfilano i Fabbri, seguiti dai piccapietre, viandanti, contadini, falegnami, ortolani, calzolai, sarti, muratori e  infine i massai.

ll corteo prosegue lungo la via principale di Corso Vittorio Emanuele, dove gli enormi candelieri danzano con grande abilità dei portatori, accompagnati dal ritmo incalzante dei tamburi. Raggiunto il Palazzo Civico, un tempo sede del municipio, avviene il passaggio di consegne tra il vecchio e il nuovo Obriere dei Massai e il sindaco viene invitato ad unirsi al corteo.

Il lungo percorso della processione si conclude nella Chiesa di Santa Maria di Betlem dove i candelieri fanno il loro ingresso nella chiesa per sciogliere il voto. L'ngresso dei Gremi avviene in ordine completamente opposto rispetto al corteo ed ogni candeliere compie 3 volteggi in onore della Madonna e altri 3 d'innanzi al sindaco.

La processione termina con il bacio cerimoniale ai piedi della Vergine Dormiente da parte dei componenti delle corporazioni e delle autorità civili.

Dopo la cerimonia finale, la festa si conclude con il Gremio dei Massai che accompagna il sindaco a Palazzo Ducale, sede dell'attuale  municipio.

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Foto di: Gianni Careddu

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