Festa di Sant'Efisio

Data evento: 
Dal 01-Maggio-2018 al 04-Maggio-2018

La festa di Sant'Efisio si svogle ogni anno dal 1657 nel mese di maggio, e rappresenta la Sagra più importante e simbolo della Sardegna, tra gli eventi in Sardegna con la maggiore partecipazione in grado di richiamare visitatori da ogni angolo del pianeta ed è sicuramente tra gli eventi di primavera in Italia più importanti.

Sagra di Sant'Efisio: la Storia

La Sagra, poi divenuta Festa, ha dunque origini antichissime, risalenti alla grande epidemia di peste che attanagliò la città di Cagliari nel 600. L'amministrazione comunale s'impegnò in un voto, chiedendo la grazia a Sant'Efisio affinché liberasse la città dal supplizio, promettendogli di portare la statua del martire in processione dalla piccola chiesa del quartiere di Stampace, sino al luogo del suo martirio, nella Chiesa di Nora. E così fu, ben presto le abbondanti piogge pulirono la città e sconfissero la peste. Così il 1° Maggio dell'anno seguente, il voto fù sciolto ed ebbe luogo la prima processione, che da allora si ripete anno dopo anno senza mai saltare un appuntamento.

Questa antica celebrazione ha acquisito gradualmente enorme popolarità coinvolgendo i sardi di tutta l'isola, che ogni anno rinnovano la promessa accompagnando a piedi la statua di Sant'Efisio nel suo lungo cammino.

Sagra di Sant'Efisio: la processione

Il corteo si apre con i carabinieri a cavallo, seguiti dalle Traccas, sfarzosi carri da lavoro decorati e trainati da buoi. Subito dietro, sfilano a passo d'uomo i gruppi folk in costume tradizionale provenienti da tutti i comuni della Sardegna, che intonano is goccius, ovvero le preghiere della tradizione religiosa isolana. Proseguono la sfilata i Cavalieri del Campidano seguiti dai miliziani con le loro tradizionali giubbe rosse, che rappresentano i tre antichi quartieri della città di Cagliari e hanno il compito di scortare il Santo; seguono is dottoris, i membri della Guardiana, e il terzo guardiano con lo stendardo dell'Arciconfraternita. Sempre a cavallo l'Alter Nos, rappresentante della municipalità (che un tempo impersonava il vicerè),  vestito in frac e cappello a cilindro, con la fascia tricolore e al collo la collana dell'ordine del Tosòn d'oro, conferita nel 1679 alla Città di Cagliari. E' seguito dai membri dell'arciconfraternita e dal cappellano.

Giungono infine otto lanterne dorate che precedono il cocchio del santo accompagnato dal suono delle launeddas, mentre dal porto le sirene delle navi salutano l'arrivo nella via Roma di Sant'Efisio sopra un tappeto di migliaia di petali di rosa rosse, rosa e gialle che ricoprono completamente la via, mediante il rito de sa ramadura.

Sagra di Sant'Efisio: Il viaggio verso Nora

Il lungo cammino della processione di Sant'Efisio si interrompe nel viale La Playa dove i fedeli salutano il loro protettore, il quale prosegue il suo cammino verso Nora accompagnato soltanto dai carabinieri e da alcuni funzionari religiosi. Durante il viaggio vengono effettuate alcune soste "doverose", la prima, nella chiesetta di Giorgino dove al santo vengono cambiate le sfarzose vesti con degli abiti più modesti e il sontuoso cocchio viene sostituito da un carro di campagna. Successivamente, a Capoterra, i fedeli accolgono il passaggio del santo con una processione e una messa all'aperto a Su loi,  prosegue quindi verso Villa d'Orri dove avviene la celebrazione eucaristica in commemorazione dei defunti. Infine, giunti a Sarroch, San'Efisio viene accolto nella chiesa di Santa Vittoria dove trascorre la notte.

Il giorno seguente Sant'Efisio procede per Villa San Pietro e Pula, dove viene celebrata messa nella chiesa di San Giovanni Battista. La sera arriva a Nora, accompagnato a spalla nel luogo del suo martirio, dove chiese a Dio la protezione per la città di Cagliari. Accompagnato dal suono delle launeddas, conclude il suo viaggio con la celebrazione della Santa messa nella chiesetta campestra a Lui intitolata.

Sagra di Sant'Efisio: il ritorno del Santo a Cagliari

Il 4 di Maggio Sant'Efisio ripercorre la lunga strada verso Cagliari, giungendo all'imbrunire della sera alle porte della città, dove viene accolto dalle milizie che lo riconducono nella sua chiesa per un ultima messa solenne.

Qui i fedeli salutano Efisio rinnovando la promessa per gli anni a venire: ATRUS ANNUS!

Sagra di Sant'Efisio patrimonio immateriale dell'UNESCO

Dal 2009 la Festa gode del patrocinio dell'UNESCO, segno che l'importanza di questa festa dei sardi e di Efisio ha varcato già da tempo i confini isolani, riscuotendo ammirazione anche da parte dei turisti che ogni anno giungono sempre più numerosi da ogni parte del mondo, nel capoluogo, per assistere alla Sagra e partecipare ai suggestivi attimi di commozione, solennità e devozione, che si respirano nella città in questi giorni di festa.

Sant'Efisio
Sant'Efisio - Carro del Santo
Sant'Efisio - membri dell'arciconfraternita
Sant'Efisio - Cappellano
Sant'Efisio - miliani
Sant'Efisio - Lanterne dorate
Sant'Efisio - Alter nos
Sant'Efisio - collana dell'ordine del Tosòn d'oro
Sant'Efisio - Terzo guardiano
Sant'Efisio - Suonatori di launeddas
Sant'Efisio - Traccas
Sant'Efisio -

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