
Nel comune di Decimoputzu, ai confini territoriali con Vallermosa, troviamo un importante sito archeologico: il complesso del nuraghe Su Casteddu de Fanaris.
Edificato sul colle più alto del territorio, a circa 147 metri s.l.m., questa fortezza nuragica aveva praticamente il controllo di tutta la piana circostante, protetta da una muraglia difensiva addossata alle ripide pareti granitiche dell'altura, era praticamente inaccessibile e inattaccabile dai nemici.
Gli unici rilevamenti effettuati nel sito del nuraghe sono stati eseguiti dal dott. Franco Sedda nel 1972, durante gli studi oggetto della sua tesi di laurea. La struttura, molto complessa, è costituita da una mastio centrale protetto da un bastione, collegato a una schiera di torri che ne delimitano il cortile interno. Esternamente, a difesa del colle, la cortina muraria è complementata da alcune torri strategicamente posizionate per il controllo del territorio.
Parte di questa imponente costruzione megalitica, oggi è ricoperta da detriti e dalla vegetazione che si è insediata oramai nel terreno, forse preservando il sito dalla totale devastazione da parte dei tombaroli a caccia di qualche cimelio antico. Ancora oggi, nel 2012, l'area archeologia del nuraghe Fanaris non ha un piano di salvaguardia e di valorizzazione per questa importante testimonianza storica della Sardegna.
Come arrivare al Nuraghe Su Casteddu de Fanaris
Partendo dal centro del paese occorre percorrere completamente via San Basilio, uscire dal centro abitato e proseguire verso Vallermosa; dopo circa 6 km noterete sulla sinistra, in corrispondenza del ponte, un cartello con scritto TRAVERSA SUL RIO "FANARIS": svoltare e costeggiare il canale sulla sinistra. Il nuraghe lo trovate sulla sommità del colle.












