Nuraghe Armungia

Il Nuraghe Armungia si trova al margine est-nord-est dell’abitato di Armungia, ubicato a pochi metri dal vecchio municipio, oggi sede del museo etnografico e struttura di accesso all’area archeologica.

Imponente custode del territorio da oltre tre millenni, insolito per il suo innalzarsi in mezzo ai tetti delle case, l’edificio si erge sull’altura che domina verso nord-est l’ampia valle che si apre sul corso del Flumendosa.

Si tratta di un nuraghe monotorre, con un diametro esterno alla base di 12 metri, che si conserva per un’altezza massima di 10,10 metri rispetto al piano di calpestio esterno. L’opera muraria, di cui si conservano 21 filari di blocchi di scisto calcareo, diventa più accurata man mano che il paramento risale verso l’alto con pietre che vanno diminuendo di proporzione verso la sommità. L’ingresso del nuraghe, orientato a sud-est, immette in un corridoio della lunghezza di 4 metri, pari allo spessore murario. La camera interna si eleva fino a 8,25 metri d'altezza, con un’apertura sommitale dovuta all’assenza degli ultimi filari che originariamente dovevano chiudere la falsa volta cupoliforme. Nel descriverla, Giovanni Lilliu parlava di "una delle camere nuragiche più spaziose dell'Isola, con respiro analogo a quello della meravigliosa "tholos" del nuraghe Is Paras di Isili". A 3,50 metri di altezza sul pavimento, si apre all’interno della camera l’ingresso della scala che conduce alla sommità del nuraghe sfociando nel tratto di sud-ovest della torre.
Lungo la parete del vano sono situate due celle, posizionate frontalmente lungo un asse perpendicolare al corridoio d’accesso. Nel 1985, nella cella a sinistra della camera, fu rinvenuta una fibbia di età bizantina, databile all’ VIII – IX secolo d.C, a testimonianza del riutilizzo della cella in età altomedievale.
I lavori di scavo consentirono di riportare alla luce un incavo intonacato in coccio pesto che portava a supporre la presenza di una cisterna per la raccolta dell’acqua (VI – VII secolo d.C.), probabilmente riutilizzata nel corso del tempo anche come sepoltura.

Nell’area esterna al Nuraghe Armungia sono visibili alcuni tratti murari curvilinei, probabilmente interpretabili come opere di rinforzo. Il tratto a nord-est, allo stato attuale si eleva sul piano di campagna per tre filari di pietre ed appare realizzato con gli stessi materiali e la stessa tecnica edilizia della struttura nuragica.

Come arrivare al Nuraghe Armungia:

Partendo da Cagliari, prendere la SS 387 in direzione Dolianova - Ballao. All'uscita dell'abitato di San Nicolò Gerrei svoltare a destra in direzione Villasalto - Armungia, prendendo la SP 27 fino all'incrocio con la SP 28. Al bivio svoltare a sinistra per Armungia. Partendo da Muravera, prendere la SS 387 in direzione Ballao fino al bivio con la SP 28. Al bivio svoltare a destra per Armungia.

Si ringrazia il Sistema Museale di Armungia per il materiale messo a disposizione.

Per maggiori informazioni Contatti:

Sistema Museale di Armungia
Info tel. 0709589011
Mail: sistemamuseale@comune.armungia.ca.it
www.armungiamusei.it

Nuraghe Armungia
Nuraghe Armungia. Veduta da sud-ovest
Nuraghe Armungia. Tholos
Nuraghe Armungia. La camera vista dal vano scala
Nuraghe Armungia. Camera interna. Cella e apertura del vano scala
Nuraghe Armungia. Apertura del vano scala

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