Da qualche settimana in Italia e nel mondo non si parla d'altro che di Coronavirus e della sua sindrome respiratoria acuta, che a ieri in Italia contava già oltre 1800 vittime e circa 20.000 contagiati!
Finalmente anche gli altri Stati Europei corrono ai ripari, chiudendo scuole e le attività non indispensabili, vietando assembramenti e la libera circolazione delle persone, le stesse misure adottate coraggiosamente dall'Italia qualche giorno fa con i vari Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri che hanno creato e poi esteso su tutto lo stivale la famigerata zona rossa, Sardegna inclusa.
Abbiamo poi assistito all'assalto di treni per spostarsi dal centro di Milano al Sud Italia, all'assalto dei traghetti a Genova. Circa 14mila persone, dopo il loro arrivo in Sardegna nelle scorse settimane, si sono autodenunciate per la quarantena e l'isolamento volontario, onde evitare il dilagare del contagio del virus, ma sul web non sono mancate le polemiche, per chi affollava gli arenili e si faceva il bagno sorridente ironizzando sulla distanza di sicurezza. Alla faccia dei numeri che abbiamo detto prima: i 1800 morti ed i 20mila contagiati dei quali oltre 1600 a ieri erano ricoverati in terapia intensiva.
In Sardegna sono 84 le persone contagiate: tre nuovi contagi a Cagliari e ben 26 a Sassari hanno fatto schizzare in alto il numero dei contagiati in Sardegna, e purtroppo sono arrivate anche le prime due vittime a Cagliari e Sassari. Nel capoluogo è morto il primo sardo ammalatosi di coronavirus. L'uomo, imprenditore di 42 anni era conosciuto e ben voluto da tanti cagliaritani che sul web lo hanno voluto salutare un'ultima volta. Era rimasto in isolamento ricoverato all'Ospedale Santissima Trinità in seguito ai sintomi mostrati di ritorno dal suo viaggio per lavoro.
E' notizia di ieri che la Regione Sardegna abbia - finalmente - sospeso il traffico aereo e navale destinato, o almeno limitato ai soli spostamenti necessari per lavoro o particolari situazioni, che dovranno comunque essere autorizzati dalla Regione.
Intanto la quarantena prosegue, tra flashmob ed altre iniziative per passare il tempo. Speriamo vivamente che presto il numero dei nuovi contagi inizi a diminuire drasticamente e che il Coronavirus venga presto sconfitto.
Un abbraccio a chiunque si trovi in situazioni di difficoltà, e vi ricordiamo che la Regione ha messo a disposizione dei numeri informativi circa l'emergenza.

