Sardegna, trasporti marittimi sotto scacco

La Sardegna, sempre più isolata: dopo le diverse peripezie legate alla Continuità Territoriale (che finalmente sembrerebbero risolte almeno sino all'estate ed al nuovo bando, un'altra tegola cade sui collegamenti da e per la Sardegna. 

Qualche settimana fa, il gruppo di Onorato, al quale fanno capo le maggiori compagnie di navigazione nazionale ovvero Moby e Tirrenia ha dovuto restituire all'Armatore proprietario (Grimaldi Group) le due navi Amsicora e Bonaria, come previsto nel contratto di nolo scaduto a fine anno. Ciò ha comportato il posizionamento su due rotte strategiche per la Sardegna, ovvero la Cagliari Civitavecchia e la Cagliari Napoli, di due motonavi varate negli anni 80, con una disponibilità di carico molto ridotta rispetto alle navi precedentemente impiegate sulle stesse linee. Oltre ad avere uno spazio merci (vale a dire per imbarco di semirimorchi, articolati, camion ecc, traffico fondamentale per dare respiro alle poche imprese dell'isola) limitato, le stesse navi raggiungono prestissimo la cosìddetta "marca", ovvero il massimo peso che la nave può sostenere per poter viaggiare in sicurezza (per approfondire), rendendo quindi molto difficoltoso l'imbarco per i trasportatori sardi e non, su queste linee. 

Circa 72 sono i milioni di euro che ogni anno Cin-Tirrenia riceve dallo Stato italiano per ottemperare ad un servizio pubblico, ma che di fatto fa storcere il naso a tanti su quanto di pubblico servizio vi sia nella gestione di queste rotte. Senza andare troppo lontano, basti vedere quanto una famiglia in media doveva spendere l'estate scorsa per raggiungere la Sardegna, nonostante anni fa - era il 2018 - lo stesso Vincenzo Onorato dichiarasse la volontà di far viaggiare gratis i sardi per ribellarsi al monopolio Tirrenia. Parole (le potete ritrovare in quest'articolo de La Nuova Sardegna ), che sono ora lontanissime dalla realtà e stridono con quanto accade da qualche anno nei mari sardi. 

Poi c'è chi, come il Deputato Mauro Pili, denuncia una truffa, alla quale, spiega in una interrogazione parlmentare "si aggiunge una decisione tardiva dell'Autorità garante per la concorrenza e del mercato in cui si dice, con estrema chiarezza, che Tirrenia non ha fatto entrare nelle navi vuote soggetti che dovevano trasportare merci, anche deperibili, perché si erano permessi di viaggiare con la Grimaldi. Un sistema paramafioso di ricatto, che va a misurare e a numerare le targhe che salgono con le altre compagnie per fare poi il ricatto e non farli salire a bordo. Questa è un'indagine che avrebbero dovuto fare il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il Ministero dell'economia e delle finanze e che invece non hanno fatto (..)". 

Intanto Tirrenia corre ai ripari come può, e annuncia una corsa straordinaria per sopperire alle mancanze di spazio da dedicare al carico di questi giorni. La Cagliari Napoli straordinaria, partirà infatti questo Venerdì (ore 17:00), e la nave impiegata sulla linea è la stessa che avrebbe dovuto fare Cagliari Livorno (altra linea che spesso vede lasciati a terra diversi trasportatori per mancanza di spazio) ovvero il Massimo Mura nave cargo/ro-ro sulla quale ora si dovrà capire quanti autisti potranno salire a bordo o se sarà dedicata solamente a semirimorchi ed altri rotabili non accompagnati. 

Un'altra rotta marittima fortemente penalizzata è la Cagliari-Palermo, unico collegamento "pubblico" rimasto tra la Sardegna e la Sicilia e ridotto ad un solo viaggio a settimana (il venerdì da Cagliari, il Sabato da Palermo), per la quale aspettiamo ora di vedere cosa succederà il prossimo fine settimana con la Moby Dada che coprirà il servizio (la stessa del Cagliari Napoli e viceversa). 

Insomma, in qualunque modo la si vede, seppur con il tentativo di metterci una pezza sopra, la situazione dei collegamenti da Cagliari appare quantomeno DISASTROSA e SCANDALOSA e viene da chiedersi se i 72 milioni della convenzione statale non possano essere spesi con maggior criterio, tenendo presente le esigenze di tutti i sardi, di chi si sposta per lavoro, di chi trasporta il nostro latte, i nostri lavorati e semilavorati in continente, ponendo fine a questa prassi di far finta di coccolare la Sardegna solamente nel periodo estivo quando è possibile spennare i tanti turisti che scelgono la nostra isola per le proprie vacanza. 

Nella foto, la "nuova" Moby Corse, impiegata attualmente sulla tratta Cagliari-Civitavecchia e viceversa (Foto di Marinetraffic.com).

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