
E' arrivata dopo la mezzanotte l'ordinanza del Governatore della Regione Sardegna Solinas, nella quale si conferma la chiusura di porti e aeroporti e di tutti i negozi a eccezione di alimentari, edicole e farmacie.
Nulla di nuovo quindi, nonostante il Presidente del Consiglio Conte abbia comunicato che da oggi 14 aprile avrebbero potuto riaprire - oltre le attività per i beni di prima necessità già operative - anche cartolerie, librerie e negozi per bambini, il Governatore Solinas, così come altre Regioni italiane, ha deciso invece che in Sardegna non si riaprirà. Restano dunque chiusi librerie, cartolerie e negozi per bambini, come in Piemonte, Lombardia.
Una scelta rimbalzata in poco tempo sui social dove non sono mancate critiche nei confronti di Solinas, che ha comunque dichiarato di voler prendersi ancora una settimana per decidere eventuali riaperture se i contagi saranno ulterioremente diminuiti (fonte La Nuova Sardegna).
Su Facebook l'opposizione incalza, con la Ghirra che sottolinea che l'85% dei contagi in Sardegna avviene in ospedali e case di cura, non trovando quindi logica alla decisione del Governatore della Regione Sardegna.

Ed in effetti nel corso delle settimane passate sono stati in tanti a lamentare una carenza dei dispositivi di protezione individuale tra i reparti degli ospedali, per la quale la Procura di Cagliari ha anche aperto una inchiesta (come ha riportato Ansa), nonostante l'arrivo di 3000 tute grazie alla Croce Rossa, ed un altro carico di dispositivi provenienti dal Friuli Venezia Giulia (fonte Sangavinomonreale.net ).
Vedremo se le prossime notizie in Sardegna porteranno buone nuove!
(Foto di Pexels da Pixabay)
Intanto voi che ne pensate? Sarebbe stato giusto aprire come indicato dal Governo oppure fa bene a proseguire con la chiusura delle attività il Governatore Solinas?
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