
Si conclude con questo volume il ciclo di racconti registrati da Igort nel corso degli ultimi anni negli ex paesi dell'Unione sovietica.
L'incontro è organizzato in occasione dello spettacolo "Donna non rieducabile" con Ottavia Piccolo, programmato all'interno della stagione 11/12 del Teatro Stabile della Sardegna.”Quando, il 7 ottobre del 2006, Anna Politkovskaja fu assassinata rimasi scioccato. La brutalità di una democrazia travestita, per la quale i sovietologi hanno coniato il termine democratura, aveva parlato. Ho trascorso quasi due anni tra Ucraina, Russia e Siberia, per cercare di capire, registrare, viaggiando in compagnia dei miei quaderni da disegno. Cosa era stata l'Unione Sovietica? Così è nato questo libro di storie di persone piccole, che attraverso il racconto mi hanno aiutato a cercare di dipanarlo, questo mistero russo. La scintilla arrivò al mio arrivo a Mosca, il 19 gennaio 2009, quando con un colpo alla nuca furono assassinati l'avvocato, e amico di Anna Politkovskaja, Stanislav Markelov e Anastasia Baburova, stagista della Novaja Gazeta, il giornale che pubblicava i reportage di Anna. Poi un lungo viaggio in transiberiana, per immergermi lentamente nell'inverno russo sino al cuore della Siberia e comprendere, se possibile, cosa significava essere sradicati per un esilio che spesso coincideva con la morte. Questo e altro, il fantasma della Cecenia, la guerra dimenticata del Caucaso, che l'occidente finge di non vedere. Le terribili testimonianze di vittime e carnefici, sono l'anima di questo libro attraversato da capo a coda dalle parole di Galina Ackerman, amica e traduttrice di Anna Politkovskaja, per comprendere un poco della meravigliosa disperazione russa. Un reportage disegnato sotto forma di graphic novel.”
GIOVEDI' 3 NOVEMBRE - ORE 18
Minimax - ridotto del Teatro Massimio
Via De Magistris, 12 - Cagliari
Info: Vox Day Soc. coop.
Via Curie, 46
09126 Cagliari





