Cagliari: Equilibri instabili, personale di Antonio La Rosa

Data evento: 
Dal 23-Aprile-2015 al 24-Maggio-2015

EQUILIBRI INSTABILI
Personale di Antonio La Rosa
Cagliari, Centro Comunale d’Arte e Cultura Exmà
23 aprile – 24 maggio 2015

Nuovo appuntamento con l’arte contemporanea al Centro comunale d’arte e cultura Exmà con Equilibri Instabili, personale di Antonio La Rosa, curata dal critico Giovanni Intra Sidola La mostra si apre giovedì 23 aprile alle ore 19 e alla presentazione seguirà una breve performance teatrale nella quale personaggi presumibilmente fuoriusciti dai quadri prenderanno vita per dare voce all’autore. Equilibri Instabili è visitabile sino al 24 maggio, con orario di ingresso dalle 9 alle 20 (chiuso il lunedì). La mostra, patrocinata dal Comune di Cagliari è realizzata in collaborazione con il Consorzio Camù, lo Studio di architettura Spazio 2+1 e in partnership con la Galleria d'Arte Spazio 88. Sponsor dell’iniziativa sono Roberto Galeotti, mecenate dell’artista, la Cantina di Calasetta, Gruppo siderurgico italiano, Coficomse e Spillaus. La mostra è una produzione Ass. Cult. ETRA.

La mostra. L’obiettivo della mostra è quello di poter raccontare un concetto importante e fondamentale come quello della ricerca del proprio equilibrio interiore, della capacità d'ogni umana creatura di ritrovare un nuovo baricentro e della possibilità, tramite la cooperazione, di creare forze notevolmente superiori alla semplice somma degli elementi in gioco, attraversando un terreno tanto stimolante quanto arricchente come quello dei sentimenti in ogni sfumatura. Creando così un ponte fra il mondo dell'arte e il quotidiano, l'uno specchio dell'altro e vice versa, dando l'opportunità all'artista e ai partecipanti di vivere un esperienza comune nel dar vita alla non vita, in un punto d'incontro fra la teoria e la pratica, all'interno del percorso degli Equilibri instabili contestualizzati alla città di Cagliari, in sinergia con la città stessa. “E’ certo cosa rara che il daimon artistico che possiede alcuni eletti, porti questi a manifestare la loro creatività, il loro irrefrenabile bisogno di esprimersi in molteplici forme d’arte. Antonio La Rosa è uno di questi fortunati. Attore di teatro e di cinema, da molti anni non lesina sforzi nella faticosa arte della scultura, lavorando soprattutto il ferro, regalando all’osservatore figure in sapiente equilibrio formale, in cui la geometria piega -letteralmente- il duro elemento, lo soggioga senza alterarne la natura schietta e brutale, ma neanche questo basta ad appagare l’ispirazione artistica di Antonio che, nella pittura, si dimostra altrettanto schietto nelle coloratissime cromie, intense e luminescenti, manifestando però una delicatezza quasi inaspettata, di certo sorprendente. Così, oscillando tra scultura e pittura, tra durezza e dolcezza, tra forma e colore puro, Antonio La Rosa cammina attraverso la nostra convulsa età nella quale gli equilibri instabili più che un obiettivo, sono una necessità.” Giovanni Intra Sidola La mostra è un percorso fra quadri, sculture, bozzetti e pensieri poetici, che all’unisono raccontano i concetti da cui Antonio La Rosa trae ispirazione e, in una zona dedicata, verrà ricreato lo “studio d’Arte e Sperimentazione”, dove l'artista, in forma di residenza, lavorerà ogni giorno dando vita a creazioni contaminate dalla permanenza a Cagliari. Durante il periodo espositivo sarà possibile incontrare direttamente l'artista all'opera all'interno dell'Exmà. Avverranno incontri laboratoriali con la città, le scuole (tutti i giovedì, venerdì e sabato), le università, volti alla realizzazione di un quadro a più mani in cui ogni astante potrà esprimere il proprio estro. La chiusura della mostra avverrà il 24 maggio, con un viaggio enologico con vini offerti dalla Cantina di Calasetta, con una nuova performance e l’esposizione delle nuove opere realizzate durante la permanenza e dell'opera collettiva realizzata insieme a tutti i visitatori.

Note biografiche. Nato a Carbonia il 18 aprile del 1976, Antonio La Rosa cresce a Calasetta, un’isola a sud ovest della Sardegna. Si trasferisce a Roma per studiare recitazione con il maestro Carlo Merlo e poi a Los Angeles con Bernard Hiller: è in questo clima che Antonio inizia il suo percorso pittorico che cresce seguendo le orme di pittori frequentati tra Italia e Germania. In seguito, si dedica anche alla scultura con pietra, legno e, infine, col ferro, quasi a voler rendere omaggio alla tradizione calderaia della sua famiglia. Negli ultimi anni, espone a Cagliari, Catanzaro, Piacenza, Roma, Milano, Nizza: oggi, con questa sua personale, torna a Cagliari.

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