
Ovidio Marras, pastore teuladino di 85 anni, non si è mai arreso.
Ha portato avanti la sua battaglia contro la cordata di imprenditori che, come afferma lui stesso, cercava di circondarlo di cemento per costringerlo ad andar via ed abbandonare la sua terra. Volevo comprare il suo terreno a peso d'oro, per poter costruire nei pressi di una delle spiagge più belle del mondo, Tuerredda, un complesso turistico di 900 mila metri cubi con suite vista mare.
Sarebbe stata l'ennesima deturpazione del territorio della Sardegna, se non fosse stato per integerrimo pastore sardo che con stoicità si è battuto affinché una nuova colata di cemento trasformasse quell'angolo di paradiso della costa sud, in una nuova Costa Smeralda, proprio come aveva annunciato la cordata di imprenditori, che non avrebbe portato beneficio alcuno se paragonato allo scempio causato al nostro ambiente. Qualche busta paga stagionale per qualche giovane, con gli introiti maggiori che come sempre vanno a finire nelle casse di qualche holding con pochissime ricadute positive sul nostro territorio. Tutto ciò è stato bloccato grazie al pastore sardo Ovidio Marras, ed ai Giudici che gli anno dato ragione, con il ricorso al Tar, le vittorie, e la proclamazione della Cassazione.
La natura incontaminata dei dintorni di Tuerredda è salva, almeno per questa volta, e non solo non verrà ultimato il resort, ma le costruzioni già in essere dovranno essere abbattuto, restituendo alla Sardegna la sua natura.
Un doveroso grazie, tutti i sardi e coloro che amano la Sardegna dovrebbero sottoscriverlo in favore del signor Ovidio Marras, perché è soltanto grazie a lui che la Sardegna è stata preservata dall'ennesimo scempio.
Fonte: la stampa





