Lanciata poche ore fa, direttamente dall'Agenzia Spaziale Europea - Esa - la notizia che il 1° Giugno avverrà il tanto annunciato viaggio che porterà il primo uomo su Marte.
Si susseguivano ormai da diversi giorni, per lo più notizie frammentare ma mai smentite, le voci che il primo giugno 2016, direttamente dalla base sarda della Agenzia Spaziale Europea, partirà la navetta che porterà per la prima volta un uomo su Marte. E' stato proprio il direttore dell'Esa, questo pomeriggio, a divulgare la notizia dal centro POLARIS di Sardegna Ricerche, il super laboratorio sardo ove è presente anche una segretissima stazione di lancio, dalla quale proprio tra due mesi esatti partirà la navicella con a bordo i tre astronauti.
Saranno l'italiano Roberto Vittori, il danese Andrea Mogenses e la super Samantha Cristoforetti a far parte dell'equipaggio che arriveranno su Marte dopo sei mesi di viaggio interspaziale. Ancora non è stato divulgato il nome di chi sarà ufficialmente il primo a poter toccare il suolo lunare. Dopo un intenso addestranemento all'interno delle cavità dell'isola, chiamato Caves 2016, i tre astronauti sono pronti per tornare nello spazio. La scelta delle grotte della Sardegna come luogo di addestramento è stata effettuata tenendo conto delle particolari conformazioni delle rocce del sottosuolo, molto simili alle condizioni presenti sul suolo marziano, come hanno potuto documentare gli studi approntati grazie alla missione ExoMars.
Intanto dalla Polaris di Sardegna Ricerche, precisano che a bordo della navicella ci sarà anche un po' di Sardegna. Viaggeranno insieme agli astronauti infatti, alcune piante endemiche della nostra terra, come l'èllera terrestre di Sardegna e la Poligala di Sardegna. Ma anche il cibo ricorderà il luogo di partenza della navicella: pronte le scorte di pecorino leofilizzato, salsicce del Gennargentu e pane carasau che, secondo i recenti studi, in assenza di gravità riuscirà a conservare le proprie qualità organolettiche al meglio e per un lasso di tempo prolungato.
Non ci resta che augurare il meglio per questa missione spaziale che resterà nella memoria, come la stessa Sardegna, luogo da cui partirà il viaggio del primo uomo su Marte, il pianeta rosso.