
Arriva al Teatro Eliseo di Nuoro lo spettacolo scritto da Beppe Severgnini per la regia di Francesco Brandi, LA VITA E' UN VIAGGIO. Nel cast lo stesso Severgnini. In scena il giorno 28 Marzo, al Teatro Eliseo in via La Marmora a Nuoro.
La recensione di Giulia ClaiLa vita è un viaggio, tratto dai libri del giornalista Beppe Severgnini Italiani di domani e La vita è un viaggio, è uno spettacolo teatrale vivace ed accattivante, che con semplicità e leggerezza porta sulla scena la nostra, attuale società attraverso il confronto tra due generazioni , quella dei cinquantenni e quella dei trentenni. La scena è l’aeroporto di Lisbona, nel quale l’autore stesso, nei panni di un professionista cinquantenne, e un’attrice ventottenne, Marta Isabella Rizi, sono bloccati a causa di cancellazioni di voli. L’aeroporto deserto e il lungo tempo da far trascorrere sono il terreno sul quale si gioca questa pièce, che vince la naturale diffidenza tra le due generazioni, e, attraverso un dialogo fresco e pungente presenta i punti che accomunano e che dividono i due protagonisti. Inizialmente i due personaggi ricalcano i consueti cliché del cinquantenne paternalista e pedante e della trentenne esasperata e ingenua, ma pian piano il dialogo si evolve verso un vero e proprio dialogo su talento e tenacia, tempismo e tenerezza, paternità e incoraggiamento, libri, film e canzoni, fino a ritrovarsi, il mattino dopo, forse cambiati dentro, sicuramente arricchiti. I temi sono ovviamente quelli cari all’autore (il confronto generazionale, il viaggio come strumento di conoscenza, l’importanza della tenacia nel raggiungimento degli obiettivi, il valore dei punti di riferimento per i giovani ), ma nel copione realizzato da Severgnini appositamente per il teatro vengono sviluppati in un dialogo intenso, con riflessioni e parallelismi profondi a cui non manca l’elegante leggerezza tipica della sua scrittura . Lo spettacolo sembra dire che sia possibile una dialogo tra generazioni, vantaggioso tanto per i ventenni quanto per i cinquantenni, perché no?
La prova teatrale di Beppe Severgnini è piacevole e onesta: non si può chiedere più di un sincero impegno ad un giornalista che si cimenta in un ambiente non suo e il suo impegno in teatro è evidente e apprezzabile.
Sul palco, con Severgnini e la Rizi, anche Elisabetta Spada, in arte Kiss & Drive. Questa terza viaggiatrice bloccata in aeroporto, commenta l’attesa con la sua chitarra e le sue canzoni, è la piacevole e non banale colonna sonora che scandisce i tempi di questo atto unico.
La regia di Francesco Brandi è opportunamente pulita ed essenziale.Visto il 03/02/2015 a Bologna (BO) Teatro: Arena de Sole





