
Una riflessione sul clavicembalo in Francia nel Settecento il nuovo appuntamento di Echi lontani. Domani a Cagliari Francesco Corti omaggia Jacques Duphly, l’ultimo dei grandi clavecinistes francesi, nel trecentesimo anniversario della morte.
Un omaggio a Jacques Duphly, l’ultimo dei grandi clavicembalisti francesi, a trecento anni dalla morte; ma anche una riflessione sulla letteratura per strumento a tastiera in Francia e in particolare a Parigi nel XVIII secolo: è in sintesi il filo rosso che unisce i brani scelti da Francesco Corti per il suo concerto cagliaritano di domani, sabato 28 marzo, alle ore 21 nella Chiesa di Santa Chiara, secondo appuntamento del festival Echi lontani. Musiche d’epoca in luoghi storici. Il clavicembalista toscano, vincitore del concorso Bach di Lipsia nel 2006, allievo di Bob Van Asperen, proporrà pagine di Duphly, Jean-Baptiste Forqueray (che adatta al cembalo le composizioni per viola da gamba del padre Antoine) e Royer, con una incursione in territorio austro-tedesco grazie alla Sonata in re maggiore n° 50 di Franz Joseph Haydn, la cui influenza era fortemente avvertita nella Parigi di allora. Il biglietto intero costa 5 euro. Previste riduzioni per ragazzi sotto i quattordici anni, studenti, over 65 e diversamente abili, oltre a varie formule di abbonamento.
La foto è di Frank Eidel





