Presentazione dello spettacolo Istos a Mogoro, con repliche in Inghilterra e Germania

Data evento: 
30-Luglio-2019
01-Settembre-2019

La cultura e la tessitura sarda raccontata nello spettacolo Istòs che debuterrà a Mogoro con repliche in Ighilterra e in Germania.

Nuovi ponti tra terre lontane, apparentemente diverse ma con tratti comuni, come la tessitura, promettono proficui scambi di conoscenze. La cultura made in Sardinia si affaccia al resto del mondo, per portare conoscenza in un’ottica di sviluppo turistico ed economico. Questi alcuni degli obiettivi del progetto Memory Wefts presentato oggi a Cagliari in conferenza stampa, finanziato tramite Bando IdentityLAB_2 internazionalizzazione delle imprese culturali sarde e alla valorizzazione del patrimonio identitario della Sardegna- Regione Autonoma della Sardegna- Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e Bando ROL (Arte, Attività e beni culturali) della Fondazione di Sardegna per l’annualità 2019.

Un progetto dell’ATI TRAMAS, formata da Teatro Tragodia di Mogoro (capofila), l'Effimero Meraviglioso di Sinnai e Ditta Luigi Spano, ideato e progettato in collaborazione con Lara Melis e Ismaele Marongiu. “Il progetto, dal nome inglese che significa Trame di Memoria”, precisa la presidente dell’associazione mogorese Tragodia, “intende riscoprire la storia locale raccontando la tessitura tradizionale sarda ad un pubblico internazionale attraverso uno spettacolo teatrale evocativo, multidisciplinare, fatto di gesti, danze e di suoni, ispirato al racconto “Il cervo in ascolto” di Salvatore Cambosu, che narra in chiave allegorica la nascita delle varie tradizioni tessili della Sardegna”. Il cuore del progetto è lo spettacolo Istós, (in greco telaio), composto da vari prodotti culturali che consentono agli spettatori di entrare completamente nel mondo delle tessitrici sarde da diverse prospettive. Parti essenziali del progetto sono: lo spettacolo in sé e la musica inedita realizzata ad hoc per lo spettacolo e suonata dal vivo; le scenografie, costruite anche con tappeti e arazzi realizzati da una selezione dei migliori artigiani del settore, che diventeranno una mostra visitabile sul palco alla fine dello spettacolo; i costumi, ispirati alle varie tradizioni tessili dell’Isola; uno show realizzato con la penna grafica che verrà proiettato durante lo spettacolo per stupire il pubblico; il Mondo Nuovo (strumento di pre-cinema), che sarà visionabile prima e dopo lo spettacolo.

“Il progetto nasce da Mogoro, terra di tessitura per raccontare tradizioni antiche e raggiungerà paesi lontani per raccontare la Sardegna, i suoi territori e la sua cultura”, commenta Giuseppe Onnis dell’associazione Tragodia. “Il tutto con l’ausilio anche di nuove tecnologie come la penna grafica: sarà Carol Rollo, illustratrice che collabora con il Corriere della Sera, a presentare le scene che si avvicenderanno sul palco”. Il debutto dello spettacolo è in programma a Mogoro il 1 settembre 2019, in concomitanza con la Fiera dell’Artigianato artistico della Sardegna e ad arricchire la giornata ci sarà anche la proiezione del docu-film “Isole gemelle – dalla Sardegna a Okinawa sul filo della tessitura” prodotto dall'associazione Carta Bianca e da Stefania Bandinu. “Abbiamo pensato ad un prodotto fatto anche di suggestioni, con il ricorso ad una musica sarda non scontata, in cui la tessitura diventa un po’ una danza”, spiega Maria Assunta Calvisi, dell’Effimero Meraviglioso. “ Ci saranno i ritmi di Elena Fadda, percussionista e le chiavi musicali adattate anche con la preziosa collaborazione di Rossella Faa”. Gli fa eco Virginia Garau, presidente di Tragodia: “Sarà un debutto importante quello a Mogoro con le attrici, tutte donne, in scena a parlare dell’arte della tessitura, un ‘arte tramandata per generazioni e dai tratti tipicamente femminili. Un sapere antico che si ripete secondo un ritmo e un rituale arcaico e ancestrale e richiama la figura delle Janas”. “Lo spettacolo Istós- aggiunge Virginia Garau,” sbarcherà poi a gennaio 2020 ad Hannover e a Londra , nello stesso periodo in cui si tengono due grandi fiere dedicate al settore tessile, il Domotex (Hannover) e il Larta ( Londra)”. Fiore all’occhiello del progetto è il videogioco narrativo, la cui pubblicazione sulle piattaforme Android e IOS è prevista per dicembre 2019, che porterà l’utente in un viaggio alla scoperta della tessitura tradizionale sarda attraverso un percorso fatto di luoghi, personaggi e tradizioni identitarie della Sardegna. Legato allo spettacolo teatrale, è anch’esso ispirato al racconto di Cambosu ma ambientato in epoca contemporanea. Il videogioco sarà progettato anche in ottica turistica e promosso nei vari luoghi dell'Isola protagonisti del viaggio interattivo. “Abbiamo voluto dare dei tratti innovativi al videogioco inserendo tra i personaggi delle persone reali”, sottolineano i progettisti Ismaele Marongiu e Lara Melis.

“Gli utenti potranno contattarle e incontrarle di persona, per prenotare una visita guidata o un’altro tipo di esperienza che gli consenta di conoscere meglio i luoghi di questo viaggio e quindi la cultura identitaria dell’Isola”. ll videogioco narra la storia di Daniela, una ragazza sarda cresciuta nella penisola, che affronterà un viaggio in Sardegna alla scoperta delle sue origini, un viaggio per posti realmente esistenti come Mamoiada e il Museo delle Maschere. La protagonista dovrà trovare degli oggetti, parlare con vari personaggi, sia realmente esistenti che tradizionali, come le maschere dei Mamuthones e Issohadores e risolvere degli enigmi. Il percorso toccherà varie tappe con vari paesi, le loro bellezze culturali e archeologiche e condurrà Daniela alla scoperta dell’antica tradizione della tessitura sarda, che si intreccia con la sua storia personale. Durante il gioco, all’interno dell’app, verranno resi accessibili materiali promozionali e informativi legati ai luoghi visitati e ai personaggi incontrati dalla protagonista. “L’obiettivo- affermano i progettisti è di creare una rete di luoghi della cultura attraverso una storia collegata allo spettacolo teatrale, per creare un circolo virtuoso di promozione culturale e turistica che porti le persone a conoscere nuovi aspetti della cultura sarda e visitare i luoghi del videogioco”.

Sabrina Pusceddu

Foto: gruppo teatrale Tragodia - capofila del progetto Memory Wefts - in cui è inserito lo spettacolo Istòs

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