Maialetto Arrosto (porceddu)

Il maialetto o porceddu/procceddu (e non porcetto!!) è uno dei simboli della nostra Sardegna, che fa parte della gastronomia di tutta l'isola preparato durante le feste, le scampagnate primaverili e d'autunno, e durante tantissime altre occasioni. Cucinato arrosto allo spiedo, con una cottura lenta che lo fa imbrunire pian piano, stiddiau per i più fedeli alla tradizione sarda, ovvero con il lardo di maiale che gli viene fatto sciogliere pian piano sulla cotenna durante la cottura. 

Come detto è uno dei simboli della Sardegna, e forse rappresenta il piatto più apprezzato da visitatori, turisti e dai sardi. Ma vediamo subito come preparare il maialetto arrosto secondo questa ricetta. 

Ingredienti

  • Mezzo maialetto sardo (circa 1,5 kg)
  • Mirto
  • Lardo di maiale
  • Sale

Preparazione

per prima cosa preparate la brace, usando rami ben stagionati di piante aromatiche o carbone di legna epurato. Quando la fiamma si attenua e la brace si presenta di un colore rosso vivo, allargatela per estendere la superficie del fuoco.

Prendete il maialetto ed infilzatelo nello spiedo, ripiegando le zampe in modo che aderiscano al corpo; dopo di che mettetelo nel girarrosto: sistematelo a circa mezzo metro al lato del fuoco, mettendo meno brace nelle parti meno spesse del maialetto e facendo in modo che la parte ventrale sia rivolta verso di essa. Quando la cotenna assume un colorito dorato, iniziate a girare lo spiedo lentamente e con continuità (questa è la cottura tradizionale chiamata "furria-furria" , ovvero "gira-gira"). Quando la cottura del maialetto sta giungendo al termine, salatelo. A questo prunto prendete il lardo di maiale e infilzatelo con uno spiedo. Avvicinatelo qualche secondo alla brace in modo che il calore lo faccia sciogliere, e lasciatelo sgocciolare (stiddiai) sul maialetto ancora in cottura. Il maialetto è pronto quando la carne assume un colorito chiaro e la cotenna risulta ben croccante e di un colorito dorato-scuro. Toglietelo, quindi, dallo spiedo e disponetelo sull'apposito tagliere in sughero, sa sippa, coperto con foglie di mirto. Tagliate a pezzi e servite caldo.

Buon Appetito.

 

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