Migranti o Prigionieri?

Le immagini che non ti aspetteresti mai di vedere a Cagliari. Eppure anche qui monta la protesta dei migranti, che vogliono vedere riconosciuto il loro diritto allo stato di rifugiati, chiedendo dunque asilo all'Italia. Poco più di una cinquantina di persone ospiti del Cpa di Elmas questa mattina si riunivano per coordinarsi e portare avanti la loro protesta, dopo aver passato la notte al bivacco tra il porto di Cagliari, la Piazza Matteotti ed i portici di Via Roma. 

"Ad Elmas non vogliamo tornare" dicono. Si sentono prigionieri di un sistema che da loro poche alternative, ma d'altronde queste sono le leggi italiane ed internazionali, giuste o sbagliate, ed il Paese nel quale sono approdati scappando dalla propria terra, li accoglie come può. Loro vogliono i documenti per lasciare la Sardegna ed ottenere la libertà. Ma non è così semplice. Occorre prima stabilire la reale provenienza del migrante, capire se il suo sia davvero uno stato di rifugiato e solo allora mettere in moto la macchina per l'eventuale rilascio dei documenti per la sua libera circolazione. 

Vista la delicata situazione in Africa e nel Medio Oriente (solo dalla Siria si stimano circa 2 milioni di rifugiati all'estero) è facile come questo controllo ed accertamento dello stato di rifugiato debba essere meticoloso. Certo è che i migranti non ne possono più di aspettare, alcuni sono qui a Cagliari da tre mesi chiusi nel Centro di Prima Accoglienza. 

I Cagliaritani come avranno reagito alle ore di disagio provocate dal sit-in e cosa pensano sia giusto fare per questi ospiti venuti dal mare?

03/09/2013

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