"Il principe di Homburg" Stagione di Prosa 2011-2012

Data evento: 
Dal 11-Aprile-2012 al 12-Aprile-2012

Circuito Teatrale Regionale Sardo
stagione di prosa 2011-2012


Andrà in scena mercoledì 11 e giovedì 12 aprile, alle ore 21 al teatro Verdi di Sassari, “Il principe di Homburg” di Heinrich von Kleist.

 

Teatro Nuovo Giovanni da Udine - CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia:

Il Principe di Homburg

di Heinrich von Kleis

drammaturgia Peter Iden

personaggi e interpreti:

Stefano Santospago (Federico Guglielmo, principe elettore del Brandeburgo)

Ludovica Modugno (Principessa elettrice)

Maria Alberta Navello (La principessa Natalia d’Orange, nipote dell’elettore, comandante di un reggimento di dragoni)

Emanuele Carucci Viterbi (Feldmaresciallo Dörflin)

Lorenzo Gleijeses (Il principe Federico Arturo di Homburg, generale di cavalleria)

Graziano Piazza (Il Colonnello Kottwitz, del reggimento della principessa di Orange)

Fabiano Fantini (Hennings, Colonnello di fanteria)

Sergio Mascherpa (Il Conte Truchss, Colonnello di fanteria)

Andrea Collavino (Il Conte Hohenzollern, al seguito del principe elettore)

Paolo Fagiolo (Il capitano di cavalleria von Der Golz)

Fabiano Fantini (Il conte Reuss, capitano di cavalleria)

scene Josef Frommwieser
costumi Marina Luxardo
disegno luci Gigi Saccomandi

traduzione e regia Cesare Lievi

 

Mettere in scena oggi Il principe di Homburg di Heinrich von Kleist non è solo ricordare il duecentesimo anno della sua morte, ma significa fare il punto sulla tenuta culturale e umana della poesia di uno tra i più sconvolgenti e contraddittori poeti drammatici del passato.

Al di là del prussianesimo di cui è imbevuto, c’è nel suo teatro qualcosa che parla con urgenza allo spettatore d’oggi? E se c’è, in che cosa consiste, e come si articola?
La nostra messa in scena vuole rispondere a queste domande e per farlo punteremo non tanto sul dramma di chi si trova dilaniato tra sentimento e legge, libertà e obbedienza, inconscio e norma, ma sulla proposta kleistiana (tutta moderna) di una possibile soluzione: da ogni conflitto si esce grazie a un sogno. Non importa se è destinato a cedere e crollare sotto il principio di realtà. Questa non è assoluta: in essa si può annidare un altro sogno in grado di metterla in discussione, e così via all’infinito.
Senza sogno, senza la sua forza, non c’è vita.
In uno spazio neoclassico, sospeso e irreale, dieci attori sempre in scena daranno vita, con la fluidità, la precisione e la vaghezza tipica dei sogni, a una vicenda fortemente drammatica e incalzante, in cui l’immaginazione (e l’inconscio che la determina) si presenta come forza fondamentale per decidere la vita, il suo senso e il suo destino.

Per maggiori informazioni:
http://www.cedacsardegna.it/index.php

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