
Prorogata, a Cagliari, fino a domenica 30 settembre la mostra Le stive e gli abissi L’archeologia e i mari della Sardegna, dalle navi di bronzo allo scavo subacqueo.
La mostra è in corso di svolgimento nel Centro comunale d’arte e cultura Il Ghetto. L’esposizione sta riscuotendo un grande interesse sia fra il pubblico di appassionati che fra i numerosi istituti scolastici della Sardegna. Sono ad oggi oltre 3.500 i biglietti staccati, cui si sommano gli oltre mille visitatori che hanno affollato le sale del Ghetto nella due giorni appena trascorsa di Cagliari Monumenti Aperti e i quasi trecento che hanno usufruito del biglietto gratuito per l’accesso al Museo Archeologico, in seguito all’accordo stipulato fra Comune e Soprintendenza.
LE STIVE E GLI ABISSI
L’archeologia e i mari della Sardegna dalle navi di bronzo allo scavo subacqueo.
Inaugurata sabato 18 febbraio a Cagliari presso il Centro comunale d’arte e cultura Il Ghetto, ove rimarra sino al 13 maggio 2012
Dal 18 febbraio al 13 maggio 2012 il Centro comunale d’arte e cultura Il Ghetto di Cagliari, ospita la mostra Le stive e gli abissi. L’archeologia e i mari della Sardegna, dalle navi di bronzo allo scavo subacqueo.
L’iniziativa è organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Cagliari e Oristano Settore di Archeologia Subacquea (Conservazione e Restauro), in collaborazione con il Comune di Cagliari, Assessorato alla Cultura.
Le stive e gli abissi propone un suggestivo percorso alla scoperta di oltre 350 eccezionali reperti rinvenuti dalla Soprintendenza Archeologica negli ultimi 15 anni e provenienti da 15 siti subacquei nell’area marina compresa tra Cagliari e Oristano. Tra i numerosi manufatti archeologici esposti, sono di particolare interesse: un modello di nave romana repubblicana, di più di 8,50 mt di lunghezza, con il suo carico originale di anfore, la testa del Satiro trovata nella laguna di Santa Giusta, il tesoretto di sesterzi in oricalco (una lega di rame e zinco simile all'ottone) del porto di Cagliari e alcune importanti e imponenti riproduzioni lignee di una piroga neolitica monossile.
LA MOSTRA
I visitatori verranno accompagnati in un interessante viaggio interattivo alla scoperta dei materiali e dei relitti che le acque dei nostri mari hanno custodito per lungo tempo: verranno proiettati filmati subacquei e tre brevi documentari specificamente creati per i contesti: del relitto del Poetto di Cagliari, della Laguna di Santa Giusta e quello preistorico di Marceddì - Terralba. Particolare attenzione è stata posta per le categorie speciali di visitatori, comprese quelle dei non vedenti e degli ipovedenti, grazie allo studio di un percorso appositamente creato e curato con i dovuti accorgimenti interpretativi.
Inoltre per tutti la possibilità di toccare, fotografare e conoscere i pezzi della mostra attraverso una tipologia di fruizione altamente interattiva, innovativa ed estremamente affascinante. Nel periodo d’apertura della mostra, negli spazi interni ed esterni del Ghetto, si effettueranno diversi eventi culturali, artistici e gastronomici, mentre nella sala convegni si terranno seminari specifici di approfondimento, relativi alla ricerca archeologica subacquea ed ai lavori esposti in mostra.
Progettati e curati dall’Associazione no profit WhiteRocksBay, e dal Consorzio Camù la mostra prevede anche numerosi servizi di didattica, visite guidate e animazione indirizzati sia ai ragazzi in età scolare che agli adulti interessanti alla materia, le cui attività sono incentrate soprattutto sull’osservazione diretta dei materiali rinvenuti, sulla simulazione di produzione di forme ceramiche, restauro, disegno e catalogazione delle stesse e sui processi di ricerca e recupero in ambito subacqueo attraverso l’utilizzo di attrezzatura tecnica (sondino, macchina fotografica subacquea, lavagnetta per disegno subacquee).
LE DICHIARAZIONI
Le stive e gli abissi, come chiarisce il Soprintendente per i Beni Archeologici per le province di Cagliari e Oristano Marco Minoja, “è un progetto culturale articolato su due importanti eventi espositivi che legano Cagliari e Oristano; il mare è l'ambiente in cui si snoda questo percorso ideale: la superficie marina solcata dalle stive delle navicelle nuragiche esposte a Oristano, veicolo di scambi culturali tra la Sardegna e i Tirreni d'Etruria, e le profondità degli abissi, indagate con gli strumenti dell'archeologia subacquea, i cui splendidi risultati raggiungono la superficie al Ghetto di Cagliari. Il mare è da sempre innanzitutto un fondamentale veicolo di cultura, un profondo miscelatore di conoscenze ed esperienze, un elemento generatore di nuovi orizzonti culturali; oggi grazie all'organizzazione di queste mostre è anche portatore di un modo nuovo di intendere la valorizzazione, come sforzo integrato tra i diversi attori presenti sul territorio, per un'offerta sempre più ampia e di qualità.”
E così l’Assessore alla cultura del Comune di Cagliari, Enrica Puggioni: “La genesi e lo sviluppo della mostra di Cagliari, legata per vocazione e tema a quella di Oristano e concepita e organizzata insieme alla Soprintendenza dei beni archeologici, mostrano con chiarezza come tutte le migliori avventure, soprattutto in ambito culturale, non possano che nascere dalla sinergia interistituzionale e dalla collaborazione tra saperi e competenze.
È quindi con particolare entusiasmo che l’Amministrazione di Cagliari, non solo ospita all’interno di uno dei suoi centri d’arte una mostra archeologica di estremo valore, ma apre le sue porte, uscendo fuori dal proprio perimetro murario e ponendosi come punto di un percorso che lega il Ghetto degli Ebrei al Museo Archeologico di Cagliari e all’Antiquarium Arborense di Oristano. Siamo, infatti, convinti che la valorizzazione del patrimonio culturale della città possa compiersi solo attraverso la sempre maggiore integrazione tra le istituzioni del territorio e questa avventura “marina” e sommersa rappresenta solo l’inizio di un itinerario che speriamo possa portare presto alla creazione di un sistema museale e archeologico integrato sul territorio.”
Per maggiori informazioni:
Centro Comunale d’Arte e Cultura Il Ghetto
via Santa Croce, 18 - 09124 Cagliari
Tel +39 0706402115 - +39 3351208097




