Sardegna, arrivano i musei digitali e virtuali

Data evento: 
Dal 12-Marzo-2018 al 31-Agosto-2018

Lo scorso 20 febbraio a Cagliari presso la Pinacoteca Nazionale si è tenuto il convegno “Sardegna in rete. Benefici e opportunità del networking culturale”. Un evento importante per il futuro della cultura e della diffusione dei contenuti culturali nella nostra isola. La conferenza è stata un’opportunità per fare il punto sulla situazione museale della Sardegna, grazie alla partecipazione dei rappresentanti delle Istituzioni e di tutti gli operatori del settore. Ma non solo, visto che nel corso dell’incontro è stato presentato anche l’innovativo progetto di network culturale con la messa online del nuovo sito del Polo museale della Sardegna.Un passo avanti significativo nello sviluppo di una rete digitale capace di integrare, diffondere e valorizzare i beni culturali presenti sull’isola. Anche Puglia e Lombardia stanno portando avanti in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali progetti simili ma la Sardegna è stata la prima a mettere online il proprio sito e nell’isola già da tempo si sono sviluppati progetti innovativi che coinvolgono il suo patrimonio storico.Recentemente il Museo Archeologico di Isola Peddone ad Olbia ha inaugurato una mostra evento, conclusasi lo scorso 19 Novembre, che offriva ai visitatori un suggestivo viaggio nel tempo fino all’epoca della civiltà nuragica; il tutto reso possibile grazie all'impiego dei più innovativi dispositivi della realtà virtuale. O ancora il complesso museale di Mont’e Prama coinvolto nella realizzazione di un percorso digitale che ha portato alla ricostruzione virtuale tridimensionale delle statue dei celebri giganti.Gli utenti richiedono infatti sempre più contenuti innovativi, capaci di intrattenerli e coinvolgerli, in una forma di valorizzazione della cultura mutuata dall'intrattenimento.Brb - Be Right Beach è un’app sviluppata da una startup al femminile e presentata lo scorso Ottobre a Cagliari. L’applicazione si inserisce in un contesto di diffusione della cultura e non solo, che vede nelle app mobile un utile strumento da impiegare nell’industria del turismo e della cultura. In questo caso l’obiettivo è quello di offrire ai viaggiatori che ogni anno arrivano in Sardegna informazioni utili sulle spiagge libere, sulle strutture ricettive più adatte alle loro esigenze e su una miriade di altri dati utili ad una migliore pianificazione della loro vacanza.Già da tempo la diffusione di applicazioni per mobile e tablet ha registrato una crescita costante che ha visto un’accelerazione della loro diffusione da quando negli ultimi anni gli accessi da mobile hanno superato quelli da desktop. Numerose aziende online da sempre legate al mondo del desktop, tra cui gli operatori di gioco online, si sono da tempo concentrati sullo sviluppo di apposite app grazie alle quali con un semplice click gli utenti possono accedere ai loro giochi preferiti. Tra queste PokerStars Casino è stata la prima ad offrire ai propri utenti una gamma di app da scaricare sul proprio smartphone o tablet.Gli stessi marketplace hanno registrato l’impennata degli accessi da mobile garantendo la possibilità ai loro clienti di acquistare direttamente attarverso app dedicate. È il caso di Amazon e Aliexpress che hanno sviluppato app native e siti mobile friendly che rendono più rapidi gli acquisti in mobilità.Questi esempi ci fanno capire quanto la cultura abbia bisogno dei supporti digitali per potersi diffondere e soprattutto per poter essere valorizzata in una regione come la Sardegna il cui patrimonio culturale non potrà che beneficiare di questo innovativo sistema di gestione. Si tratta infatti di una promozione culturale che può davvero coinvolgere tutti gli operatori del settore in un network innovativo, fluido e facilmente accessibile da parte degli utenti.

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