
Dalla SS131, arrivati all’altezza di Serrenti, si nota un’insegna luminosa: è il simbolo del suo teatro che, quando illuminato, accoglie un evento della stagione in corso. L’ingresso è sempre aperto: la cultura non è una proprietà privata, non è nemmeno per pochi eletti, è per tutti.
Fin troppo spesso si rimane intimoriti di fronte a qualcosa che non si conosce, forse per il rischio di sentirsi inadeguati e a disagio. La soluzione? Mettere da parte i pensieri e lasciarsi andare! Spesso ciò che ci sembra inaccessibile nasconde invece tante inaspettate sorprese, facendoci rammaricare di non aver capito prima che la cultura fa già parte di noi, è la cornice della nostra vita, “è un ornamento nella buona sorte e un rifugio nell'avversa.”
Uomo saggio Aristotele, filosofo dell’Antica Grecia e uno skeptikós,avrebbero detto i suoi contemporanei, ossia uno che osserva. Un concetto e un termine interessante, condiviso anche dall’Associazione Culturale Skepto, come ci evidenzia l’etimologia del suo nome. L’associazione nasce dall’incontro tra persone che nutrono un grande interesse per il cinema, la fotografia e le arti visive in genere. Lo Skepto International Film Festival è una rassegna di natura competitiva dedicata ai cortometraggi e venerdì 20 febbraio alle 20:30 al Teatro di Serrenti proporranno una serie di “CORTI PERICOLOSAMENTE DIVERTENTI”.
Il fine settimana proseguirà sabato 21 alle 20:30 con un appuntamento di teatro sociale: “A CHE GIOCO GIOCHIAMO?”, una commedia scritta da Isotta Cadeddu, tratta dall’esperienza di lavoro dell’Unità Operativa per le Dipendenze da Alcol Tabacco e Gioco d’Azzardo della ASL Cagliari sui gruppi Psicoterapici Multicoppiali per il trattamento del Gioco d’Azzardo Patologico. La porterà in scena l’Associazione Teatrale Amenoché, con la regia di Caterina Anna Melis. Una rappresentazione da non perdere, che fa riflettere su un problema da non trascurare, perché come dice Giuseppe Tornatore “L'arte e la cultura rimandano ad un concetto di bellezza che serve a fornire all'uomo strumenti migliori per la convivenza sociale e civile.”
Spesso non occorre trovarsi vicini per convivere. Ce lo dimostrano Grazia Deledda e Cora Corallina, due donne, due mondi, due culture diverse ma tanti punti in comune: dall’amore per la propria terra, alla scrittura, alla condizione sociale della donna e sicuramente una grande passione per la cultura. In omaggio a queste due grandi donne la Roberto de Avezedo Company vi propone questa domenica lo spettacolo di teatro-danza “TI ASPETTO ALLA STAZIONE”, appuntamento alle 18:00.




