Mostra: Ad Mirabilia

Data evento: 
Dal 13-Ottobre-2012 al 28-Ottobre-2012

Sabato 13 ottobre alle ore 19.00, nella Sala della Torretta del Centro Comunale d’Arte e Cultura Exmà di Cagliari, sarà inaugurata a cura di Roberta Vanali: Ad Mirabilia, personale della pittrice Silvia Mei.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Consorzio Camù e il patrocinio del Comune di Cagliari.

 

LA MOSTRA:
25 opere di grande e piccolo formato: si tratta dell’ultima produzione realizzata dalla pittrice Silvia Mei, interprete di un linguaggio che attinge all’Art Brut, al Primitivismo e al disegno infantile per esorcizzare timori e incubi repressi.

Quella di Silvia Mei è un’arte spontanea, spietata, frutto della pulsione emotiva immediata ma consapevole. Se da un lato l’innocenza infantile è esibita quasi perversamente, dall’altro emerge un sfondo dominato dall’istintività che interrompe bruscamente il contatto con la realtà per dare vita a creature spiazzanti, ibridi animali che provengono dai meandri dell’inconscio. Il decadimento fisico, l’animalità repressa e la controversa condizione femminile sono i punti di forza della sua ricerca per esorcizzare timori e incubi repressi e rievocare ricordi d’infanzia attraverso l’ambiguità di un mondo psicotico, dove destrutturazione formale, trasfigurazioni ibride e torsioni innaturali lasciano spazio a diversi livelli di interpretazione.

Da Fautier a Baselitz, da Matisse a Martin Maloney fino al graffitismo rupestre, questi i riferimenti a cui Silvia Mei attinge e reinventa con assoluta libertà estetica per costruire volti privi del corpo che rappresentano le diverse realtà di appartenenza e i molteplici aspetti di un singolo carattere.

La sua volontà è quella di rappresentare rapporti familiari conflittuali come i matrimoni indesiderati, di uomini violenti portati all’altare e di figli non voluti. Colori sgargianti e pennellate volutamente incerte si alternano ad una resa più piacevole e fitta. Creature antropomorfe di un’umanità alla deriva, oramai alienata, si muovono su sfondi silvestri o del tutto neutri, restituendo un’espressività ambivalente. Figure enigmatiche dai tratti elementari e al contempo grotteschi che intrise dal peccato cercano di rimediare ai propri errori, magari ripetendoli. (Tratto dal testo critico di Roberta Vanali)

Fonte: Ufficio Stampa Consorzio Camù

Tracce di Sardegna © 2026 • Tutti I diritti riservati • Vietata la riproduzione anche parziale • Privacy Policy
Realizzato da Corkis81